Gli strumenti FGAS tarati in Logica HSE: il cercafughe

Tra gli strumenti FGAS tarati in Logica HSE vi è il cercafughe. La ricerca della perdite con questo rilevatore infatti, è un'operazione da non sottovalutare ed è molto importante utilizzare uno strumento preciso e sottoposto a taratura regolare. Il tutto per evitare sviste e conseguenti problemi più o meno gravi all'impianto o nei casi peggiori per gli utenti finali. Trattasi quindi di un tema caro a tutti i tecnici del settore e comunque a chi ha a che fare con impianti che contengono gas fluorurati ad effetto serra o più brevemente detti FGAS. Se in passato la tecnica utilizzata consisteva nell'utilizzo delle bolle di sapone, ora il 95% degli addetti ai lavori utilizza un rilevatore di perdite elettronico.
Esistono vari tipi di cercafughe tra cui quelli elettronici a infrarossi e elettrolito semiconduttore per i refrigeranti alogenati, CO2, gas combustibili e perdite di riferimento oltre quelli a bolle, fissi, ad ultrasuoni o con un sistema di ispezione visiva.
Nella fattispecie i rilevatori per refrigeranti hanno un controllo a microprocessore per tutti i tipi di gas, alcuni dei quali con sensore a pentodo riscaldato, dispongono di un'alimentazione a batteria, una sonda flessibile più o meno lunga con diverse sensibilità e tempi di risposta con relativi avvisi acustici. Per questo tipo di strumenti esiste anche una versione ad infrarossi che rispetto ad altri tipi rilevatori offre dei vantaggi quali:
- rilevazione di tutti i CFC, HFC, HCFC e miscele
- il sensore è sigillato e non “tocca” il refrigerante che passa
- la rilevazione non viene alterata da liquidi e umidità ad alte concentrazioni
- lavora anche in ambienti contaminati e percepisce le variazioni di concentrazione del refrigerante. .
- accensione e operatività in meno di un minuto.
Quelli per i gas freon, sempre con un controllo a microprocessore, dispongono invece di una sonda in acciaio inossidabile oltre che alle caratteristiche elencate per il rilevatore per gas refrigeranti e possono operare anche in ambienti contaminati.
Ci sono poi quelli per la rilevazione di fughe di gas combustibili quali acetone, acetilene, ammoniaca, etano, metano, propano, butano, idrogeno, ossido di carbonio, benzene, nafta, tricloroetano cloroetilene e alcool. Dispongono sempre di sonde flessibili in acciaio.
L'alimentazione come per tutti i dispositivi elettronici può variare dall'uso di pile alkaline a quello batterie ricaricabili al Ni-CD e le componentistiche sono in continua evoluzione e volte a una maggiore precisione e affidabilità. Chiaramente se revisionati e ben calibrati.

Grazie al laboratorio interno di cui dispone Logica HSE, è possibile quindi tarare questo strumento prenotandosi tramite il modulo interno presente sul nostro sito.


Logica HSE, 02/06/2016