Quando effettuare la taratura degli strumenti FGAS?

Ci sono due fattori da considerare in primis, che sono la tipologia dello strumento e la frequenza di utilizzo dello stesso. Se vogliamo definire una scadenza, bisogna prendere come riferimento ciò che risulta dalla conferma metrologica della taratura. Se rientra nei limiti, il periodo è da considerarsi corretto. In caso contrario invece, va rivisto in funzione dello stato di usura e della deriva, cioè della perdita di precisione della misurazione. Con la necessità di conoscere in maniera precisa i dati che si raccolgono, occorre stabilire un piano di controllo per la verifica/taratura avvalendosi di un laboratorio predisposto e certificato allo svolgimento di tali procedure, come quello presente in Logica HSE.
Cercando di rendere più comprensibile la parte normativa riguardo tali operazioni, va detto che la recente ISO 9001:2015 riguardo alla calibrazione degli strumenti stabilisce che:
- le risorse necessarie per assicurare monitoraggi validi sono determinate dall'organizzazione, in misura tale da garantire continuità e adeguatezza all'azione di monitoraggio
- se la tracciabilità della misura è un requisito di legge, un'esigenza di un cliente o viene considerata un plus sul fattore fiducia fornito dall'azienda, gli strumenti di misura devono essere verificati, calibrati a specifici intervalli o prima dell'uso, con campioni standard riconosciuti a livello nazionale o internazionale; identificati e salvaguardati da eventuali azioni che potrebbero comprometterne o invalidarne lo stato di funzionamento con effetto a catena su risultati errati o poco precisi.
Nella realtà dei fatti, specie per quel che riguarda gli ambiti civili si è consolidata l'abitudine di non superare l'anno tra un controllo e l'altro.

Entrando nello specifico per quel che riguarda i fattori da considerare nello stabilire la frequenza troviamo:
- l'importanza della misura
- la storia manutentiva e la classe dello strumento
- le condizioni al contorno dell'ambiente di utilizzo
oltre ai già citati frequenza di utilizzo e tipologia dello strumento.

A livello aziendale invece è opportuno definire una classificazione comprendente anche l'utilizzo e lo scopo della strumentazione in possesso, dato che non tutta quella presente va verificata.
Al lato pratico: dovendo verificare per esempio se vi sia tensione in un filo non è necessaria la taratura. Trovandosi invece di fronte a una misurazione che verrà usata come campione, lo strumento non solo deve essere tarato, ma prima della sua messa in uso vanno determinate precedentemente le tolleranze ammesse.
Grazie alla taratura sarà anche possibile e molto utile avere delle informazioni riguardo all'incertezza d'uso che l'apparecchiatura accumula nel tempo. I dati che verranno raccolti, sono quindi considerati una cartina tornasole molto importante della piena funzionalità della stessa e di conseguenza per quel che riguarda l'accuratezza di controllo del processo.
Gestire in maniera efficace le attrezzature di cui si dispone, risulta molto importante per poter valutare periodicamente se svolgano ancora il loro lavoro in maniera idonea o se sia il caso di correggere il tiro modificandone la frequenza di controllo.


Logica HSE, 19/06/2016