La dichiarazione annuale FGAS

Il 31 maggio è un giorno molto importante per quanto concerne gli operatori di applicazioni fisse di refrigerazione, di pompe di calore, di condizionamento d'aria, e sistemi fissi di protezione antincendio che contengono 3 o più kg di gas fluorurati a effetto serra. Infatti annualmente entro questo data, vige l'obbligo della dichiarazione FGas da trasmettere all'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale o ISPRA.
Si tratta di una comunicazione riguardante le informazioni sulle emissioni dei suddetti gas in ottemperanza all'Art. 16 del DPR n. 43/2012, che identifica come persona addetta a inoltrarla colui che abbia l'effettivo controllo sul funzionamento tecnico delle apparecchiature e degli impianti.
Come "effettivo controllo" si intendono in linea generale i seguenti principi:
- libero accesso all'impianto, con la possibilità di sorvegliare componenti e funzionamento e di concedere l'accesso a terzi;
- controllo sulla gestione ordinaria come la semplice azione di accensione e spegnimento;
- il potere, anche in senso finanziario, di decidere riguardo alla modifica delle quantità di gas fluorurati o modifiche tecniche come la sostituzione e l'installazione di componenti.
Nella maggioranza dei casi si tratta del proprietario dell'impianto, che però ha la facoltà di delegare il controllo delle stesse a una terza persona o società che si assumono così l'onere della trasmissione dei dati.
Nello specifico la dichiarazione FGas deve essere inoltrata all'ISPRA tramite il portale SINAnet, dove l'utente si deve registrare e ottenere le credenziali per avere l'accesso al modulo di compilazione. Va ricordato che anche in assenza di modifiche va comunque presentata, non aggiornando quella dell'anno precedente ma compilandone una nuova, con una modalità molto utile di caricamento massivo in caso di numerose apparecchiature.
Si tratta quindi di un'operazione molto importante da eseguire. Infatti per coloro che trasmettano informazioni esatte, incomplete o non conformi alle disposizioni, sono previste sanzioni amministrative da 1000 a 10000 euro.


Logica HSE, 25/05/2016

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